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MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2018/2019
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE (N.O.) in 10715 VALORIZZAZIONE DEI TERRITORI E TURISMI SOSTENIBILI (classe LM-80)

Scheda Informativa


Sede amministrativa:
SV
Classe delle lauree in:
Classe delle lauree magistrali in SCIENZE GEOGRAFICHE (classe LM-80)
Durata:
2 Anni
Indirizzo web:
http://www.disfor.unige.it/index.php?lang=it
Dipartimento:
Dipartimento di Scienze della Formazione

Requisiti per l'accesso


Per l'accesso al Corso di laurea magistrale in ‘'Valorizzazione dei territori e turismi sostenibili ‘' è necessario essere in possesso del titolo di laurea di primo livello nelle classi:
L- 6 Geografia (L-30 Scienze geografiche - D.M. 509/99),
L-15 Scienze del turismo (L-39 Scienze del turismo - D.M. 509/99),
L-20 Scienze della Comunicazione ( L-14 Scienze della Comunicazione- D.M. 509/99)
Sono ammessi, inoltre, i laureati di altre classi, sia del nuovo che del vecchio ordinamento, che abbiano acquisito almeno 60 cfu nei settori scientifico-disciplinari indicati nell'ordinamento didattico:
18 CFU nei SSD: M-GGR/01, M-GGR/02, GEO/04, M-STO/04, L-LIN/04, L-LIN/07, L-LIN/09, L-LIN/12, L-LIN/14;
42 CFU nei SSD: GEO/04, ICAR/15, ICAR/20, IUS/04, IUS/10, IUS/14,L-ART/03, L-ART/04, M-DEA/01, M-GGR/01, MGGR/02, M-STO/02, M-STO/04, M-PSI/01, M-PSI/05, SECS-P/01, SECS-P/02, SECS-P/06, SECS-P/08, SPS/07, SPS/08, SPS/09, L-LIN/04, L-LIN/07, L-LIN/09, L-LIN/12, L-LIN/14.

Finalità e Obiettivi Formativi



Il Corso di Laurea Magistrale in "Valorizzazione dei territori e turismi sostenibili" ha come obiettivo formare figure di alto profilo e specializzazione capaci di valutare criticità e potenzialità dei territori e di fornire elementi concreti per realizzare politiche di sviluppo e valorizzazione locale. Il percorso formativo di seguito illustrato è stato progettato tenendo conto delle risultanze delle consultazioni con gli stakeholders.
Le figure professionali individuate sono: geografo, redattore per testi tecnici in ambito geografico e turistico, progettista e mediatore territoriale specialista. La formazione di dette figure professionali avviene attraverso un percorso che si sviluppa su tre aree di apprendimento: teorie e modelli geografici; saperi interdisciplinari; metodologie e tecniche dei linguaggi comunicativi.
La figura professionale del laureato coniuga una solida preparazione culturale in ambito geografico-ambientale-territoriale, con l'ambito turistico, della comunicazione e formazione.
In particolare, il Corso di Laurea Magistrale forma una figura professionale capace di gestire i processi di interazione tra i sistemi turistici e culturali del territorio, con il mercato turistico locale, nazionale ed internazionale.
Fornisce competenze teorico-pratiche di livello avanzato nell'ambito dell'analisi e rappresentazione territoriale finalizzata alla valorizzazione potenziale ed effettiva del territorio rispetto agli obiettivi di sostenibilità turistica e alle dimensioni ambientali e culturali locali.
La formazione interdisciplinare, caratteristica peculiare di questa Laurea Magistrale, riflette un approccio olistico ai fenomeni socio-economici e territoriali relativi allo sviluppo sostenibile dei sistemi turistici. Per questi motivi particolare rilievo verrà dato al consolidamento delle competenze interculturali.
Agli studenti saranno fornite conoscenze indispensabili per gestire e progettare, anche di concerto con altre figure professionali, interventi e servizi culturali (eventi, attività espositive ed editoriali ecc.) e ambientali capaci di potenziare e di qualificare l'offerta già esistente. La matrice interculturale del Corso, permetterà di supportare il paradigma della sostenibilità turistica con l'attenzione all'individuazione, alla valorizzazione e al recupero delle risorse naturali, sociali, culturali ed economiche del territorio.
La quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale e per le altre attività formative è definita nel rispetto dei limiti normativi, previsti dal Regolamento didattico della Laurea Magistrale.
Il percorso formativo si articola su un primo anno comune, mentre il secondo anno è articolato su due curricula a scelta dello studente.
Primo anno comune:
Sulla base di insegnamenti teorico-pratici, nel primo anno il laureato acquisisce una solida preparazione sulla conoscenza del territorio, sui processi della sua valorizzazione, nonché sulle potenzialità di sviluppo dei turismi sostenibili.
Tale preparazione è assicurata dallo sviluppo delle seguenti competenze:
- linguistiche, conoscenza, in forma scritta e orale, della lingua inglese oltre l'italiano (con riferimento ai lessici disciplinari);
- geomorfologiche, concernenti le principali teorie e i metodi dell'analisi geomorfologica, nonché l'assetto paesistico e culturale delle città e del territorio;
- geografiche, concernenti le tematiche e gli strumenti propri della geografia umana e della geografia economica;
- statistico-informatiche, concernenti la conoscenza dei sistemi di elaborazione e rappresentazione dell'immagine cartografica;
- economico-giuridiche concernenti la regolazione nazionale e regionale del mercato dei servizi turistici, lo studio della contrattualistica di settore e i processi di comunicazione e marketing del turismo.
Questa scelta assicura intrecci funzionali tra il rigore epistemologico, tipico delle discipline dichiarative e procedurali, e l'aderenza/trasferibilità pratica delle conoscenze acquisite alla realtà. In questo modo, al termine del primo anno, gli studenti maturano conoscenze indispensabili per orientare consapevolmente la scelta tra i due curricula proposti.
Secondo anno:
Premesso che la moderna geografia è scienza di analisi e di sintesi che si qualifica per lo studio delle relazioni instauratesi nel territorio, appare evidente la sua connotazione di scienza applicata incline a proporre interventi concreti. La visione sistemica della realtà è essenziale ed utile agli interventi di altri specialisti senza generare alcuna concorrenza con le loro specifiche competenze.

Un primo curriculum si propone di fornire ai laureati competenze finalizzate ai processi della valorizzazione dei territori, privilegiando un approccio integrato e interdisciplinare
Questo indirizzo di studi orienta lo sviluppo delle competenze dei laureati nei seguenti ambiti:
- competenze concernenti la psicologia ambientale privilegiando gli intrecci interdisciplinari con specifico riferimento alla valorizzazione dei territori e delle comunità locali;
- competenze geografiche, concernenti le principali teorie e metodi della geografia inerenti lo sviluppo locale, i processi di patrimonializzazione, in relazione alla realtà socio-economica e politica del territorio;
- competenze storico-educative e giuridiche concernenti diritto dell'ambiente anche in rapporto all'evoluzione storica delle produzioni economico-culturali dei territori.
Alle su esposte competenze si aggiungono 12 CFU a scelta dello studente, tra le discipline maggiormente vicine ai suoi interessi di studio, anche consigliati dai docenti di riferimento.

Un secondo curriculum si propone di fornire ai laureati competenze finalizzate a sviluppare capacità ad operare all'interno dei sistemi turistici, in contesti omogenei o sistemici, comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dall'offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni o dalla presenza diffusa di imprese turistiche. Inoltre, sviluppare capacità di progettazione e attuazione di interventi sostenibili necessarie alla qualificazione/riqualificazione dell'offerta turistica, con particolare riferimento alle località impegnate nella valorizzazione dei beni culturali e ambientali con la costituzione e promozione di nuovi prodotti turistici, obiettivo conseguibile attraverso l'attivazione di specifici laboratori professionalizzanti.
In particolare, questo indirizzo di studi si prefigge di sviluppare negli studenti le seguenti competenze:
- psicologiche, concernenti la psicologia dei turismi e dei turisti;
- mediche, riguardanti norme di sicurezza e informazioni di base sulle malattie più comuni nei viaggi nazionali e internazionali;
- geografiche, concernenti la comunicazione turistica, verificata attraverso diverse scale geografiche, e il suo ruolo nello sviluppo turistico dei territori;
- economiche finalizzate a far acquisire competenze di base nell'ambito delle infrastrutture di trasporto al servizio del turismo;
- sociali riferite allo sviluppo di competenze comunicative con specifico riferimento al marketing territoriale delle nuove tipologie di turismo sostenibile e alla riconversione culturale dei territori nella prospettiva dello sviluppo turistico.

Alle su esposte competenze si aggiungono 12 CFU a scelta dello studente, tra le discipline maggiormente vicine ai suoi interessi di studio, anche consigliati dai docenti di riferimento.
Il percorso formativo attribuisce particolare rilevanza sia alla ricerca su campo sia all'espereienza lavorativa per mezzo delle attività di tirocinio previste.

Propedeuticità


  1. Insegnamento obbligatorio propedeutico all'insegnamento di Lingua inglese per il turismo: Laboratorio di lingua inglese

Caratteristiche e modalità di svolgimento della prova finale



La prova finale, in forma di elaborato scritto o di prodotto multimediale, ha il fine di evidenziare le competenze acquisite dallo studente durante l'intero percorso formativo, in modo scientificamente rigoroso, sistematico e originale, tenuto conto del curricolo frequentato. In particolare, la prova finale dovrà accertare la capacità del laureato di contestualizzare l'apprendimento alla risoluzione di problemi presenti nella realtà in esame, dimostrando di padroneggiare conoscenze, strumenti e tecniche indispensabili per prospettare concreti processi di miglioramento nell'ambito della valorizzazione dei territori oppure dei turismi sostenibili.
La prova finale è svolta dallo studente con la supervisione di un relatore e di un correlatore scelti fra i docenti del dipartimento di Scienze della Formazione, o fra i docenti esterni, titolari di un insegnamento e/o di un laboratorio del Corso di Laurea Magistrale in Valorizzazione dei territori e turismi sostenibili.

La prova finale potrà consistere, a seconda del curriculum scelto, nonché a seconda delle scelte professionali peculiari allo studente in:
- una tesi di laurea propriamente detta, incentrata sull'analisi di un oggetto scientifico, per coloro che intendono proseguire il loro percorso formativo con un dottorato di ricerca in Italia o all'estero.
- un progetto di sviluppo locale, incentrato sulla valorizzazione del territorio o sui turismi sostenibili, per coloro che intendono inserirsi nei contesti professionali inerenti lo sviluppo dei territori. Il progetto dovrà essere approfondito ed articolato, come da progetto nazionale o internazionale (vedi progetti regionali finanziati con fondi europei, Interreg, Europa creativa, Europa 2020, ecc.).
Il lavoro di ricerca può essere svolto anche in strutture esterne all'Ateneo.


L'elaborazione della prova finale, per garantirne l'adeguatezza, dovrà essere avviata almeno nove (9) mesi prima della data di consegna dei documenti per l'ammissione alla seduta di laurea.
Lo studente sceglierà l'argomento della tesi di Laurea Magistrale anche tra le discipline previste per il secondo anno. Lo studente dovrà altresì presentare, almeno nove (9) mesi prima della data di consegna dei documenti per l'ammissione alla seduta di Laurea Magistrale, il titolo sottoscritto dal relatore unitamente alla richiesta di assegnazione del secondo relatore, secondo quanto previsto dal Manifesto degli Studi. Il secondo relatore verrà assegnato dal Direttore del Dipartimento. La consegna della tesi ai docenti relatori dovrà avvenire contestualmente alla consegna dei documenti per l'ammissione alla seduta di Laurea Magistrale. Tale consegna dovrà avvenire almeno un mese prima della seduta di laurea magistrale.
La prova finale può essere redatta in una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano scelta fra quelle impartite nell'ambito del Corso di Laurea. L'elaborato sarà presentato e discusso, pubblicamente, davanti a una Commissione di laurea, nominata dal Direttore del Dipartimento, che esprimerà in cento decimi la valutazione complessiva.

La Commissione ha a disposizione un massimo di 7 punti da aggiungere alla media ponderata e arrotondata espressa in 110mi, in base alla valutazione dell'elaborato e della discussione dello stesso.

Le modalità di presentazione e deposito del titolo provvisorio e della domanda definitiva di Laurea sono pubblicate sul sito del Dipartimento www.disfor.unige.it

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

GEOGRAFO: funzione in un contesto di lavoro: Il geografo studia il rapporto uomo ambiente e meglio nello specifico l‘utilizzo della superficie terrestre individuando le interrelazioni fra i fenomeni fisici, naturali e antropici e le ricadute sull‘organizzazione sociale, politica, economica dei luoghi. Conseguentemente il geografo è depositario di un sapere multidisciplinare che gli permette di interpretare diverse problematiche relative al territorio e di agire su di esse. I diversi settori nei quali può intervenire sono sia l‘ambiente naturale sia quello antropizzato nella ricerca di soluzioni a specifiche criticità (climatiche, ambientali, sociali e culturali), ma anche nell'individuazione e valorizzazione di risorse radicate nei territori (beni culturali, ambientali, paesaggio, archeologia industriale, ecc.). La scala territoriale può essere quella locale, regionale, nazionale o globale. L‘analisi geografica viene condotta sia sul campo che con l'ausilio di dati statistici. Il geografo utilizza molto spesso anche i Sistemi Informativi Geografici che permettono di concentrare in cartografie o grafici tematici le informazioni raccolte, per una migliore comunicazione della realtà analizzata e dei relativi interventi possibili e/o necessari. competenze associate alla funzione: - Raccolta di informazioni e dati relativi ad un territorio - Individuazione di fonti di informazioni (bibliografiche, cartografiche, statistiche, spaziali) - Ordinamento e classificazione informazioni legate ad un territorio - Imputazione dati in sistemi informatici di raccolta e trattamento dati - Analisi e raccolta di informazioni relative ai processi storici, economici e sociali attinenti all'organizzazione territoriale - Analisi e raccolta di elementi caratterizzanti i processi fisici della geosfera, anche in relazione alle dinamiche a questa esogene - Analisi territoriali e statistiche complesse (interazioni sistemiche, ruolo degli attori, fattori culturali ed etnografici, fattori esogeni) - Ricerche scientifiche, sia di impostazione teorica, sia applicata, su tematiche relative al territorio, al paesaggio, al turismo. - Comunicazione a pubblici diversi dei risultati delle analisi realizzate - Gestione di team di lavoro (anche multidisciplinari) sbocchi occupazionali: - Enti pubblici locali e nazionali (Comuni, Province, Regioni, Organi dello Stato). - Enti privati (uffici, studi) attivi nel campo della gestione del territorio. - Enti di Ricerca pubblici e privati. - Insegnamento della Geografia negli Istituti scolastici pubblici e privati di secondo grado

REDATTORE DI TESTI TECNICI: funzione in un contesto di lavoro: Questa figura professionale possiede le competenze per lavorare presso case editrici che si occupano di editoria geografica (in esclusiva o tra le produzioni editoriali in catalogo). Può quindi svolgere la sua attività in qualità di redattore di testi scientifici e/o divulgativi, scolastici di argomento geografico (libri di testo di Geografia per le scuole di ogni ordine e grado), cartografico, atlanti (atlanti geografici scolastici e specialistici), guide turistiche. Può inoltre trovare sbocco occupazionale quale redattore di articoli geografici su riviste per il turismo e l'ambiente, ecc. Il redattore di testi tecnici può inoltre coordinare, collaborare, insieme ad altri esperti, a produzioni televisive o documentarie a tema geografico-ambientale-turistico. Nell‘ambito di una casa editrice specializzata, parzialmente o interamente, in editoria geografica, si occupa di redazione di testi e di composizione di cartografia alle diverse scale tramite i Sistemi Informativi Geografici in collaborazione con altre figure professionali. Questo grazie alle competenze acquisite attraverso corsi finalizzati, laboratori e tirocini previsti nel piano di studi. competenze associate alla funzione: - Raccogliere informazioni e dati relativi ad un territorio - Individuare fonti di informazioni (bibliografiche, cartografiche, statistiche, spaziali) - Ordinare e classificare informazioni legate ad un territorio - Descrivere e interpretare un territorio e le sue parti - Leggere ed analizzare dati ed informazioni relative ad un territorio - Interpretare dati (geografici, sociali, etnografici) - Ricostruire e interpretare le dinamiche di trasformazione ecologica e storica del paesaggio - Comunicare a pubblici diversi i risultati delle analisi realizzate - Gestire team di lavoro (anche multidisciplinari) sbocchi occupazionali: - editoria specializzata in testi geografici e opere cartografiche - giornali e riviste (generaliste e/o di divulgazione scientifica) - settore editoriale, televisivo, documentario e multimediale - istituti geografici nazionali ed internazionali - case editrici specializzate in editoria geografica, ambientale e turistica.

PROGETTISTA E MEDIATORE TERRITORIALE SPECIALISTA: funzione in un contesto di lavoro: Grazie alle competenze e conoscenze trasversali della realtà territoriale nei suoi aspetti storici, antropologici, geografici, culturali, legislativi, economici, ecologici e sociali, nei contenuti e negli strumenti di lettura, questa figura: - svolge ricerche scientifiche, sia di impostazione teorica, sia applicata, su tematiche relative al territorio, al paesaggio, alla sostenibilità al turismo. - interpreta e/o definisce scenari, prospettive, ambiti, e strategie relative al cambiamento territoriale locale. - padroneggia metodi e strumenti per progettare, creare e valorizzare relazioni tra soggetti, attori e competenze (“fare rete”). Tali capacità potranno essere utilizzate nell'organizzazione, nella mediazione e nella facilitazione di processi interni alla Pubblica Amministrazione, nel territorio, nonché nell'accesso alle risorse e nelle capacità di veicolare informazioni e conoscenze. - Atteso che il connubio pubblico/privato nell'ambito della valorizzazione/gestione/progettazione del territorio locale svolge un ruolo centrale nei percorsi di sviluppo locale, interagisce sia con i soggetti pubblici sia con quelli privati. competenze associate alla funzione: - Raccolta di informazioni e dati relativi ad un territorio - Individuazione dei bisogni di un territorio - Valutazione dell‘impatto ambientale relativo a politiche ed iniziative territoriali - Individuazione di adeguati strumenti di intervento per la conservazione delle risorse naturali e per la prevenzione dei rischi geomorfologici - Coniugazione delle valenze storiche del paesaggio con gli assetti territoriali attuali - Progettazione e gestione di azioni di miglioramento di un territorio - Progettazione e gestione di iniziative di urban resilience - Crownfounding e gestione di risorse per la realizzazione dei progetti - Progettazione, gestione e monitoraggio di un progetto territoriale - Progettazione di sistemi di monitoraggio e raccolta dati - Coordinamento di interventi di monitoraggio - Organizzazione e gestione di politiche ed interventi sul territorio negli ambiti del patrimonio storico-culturale e paesistico - Implementazione di politiche territoriali - Gestione di team di lavoro (anche multidisciplinari) Elaborazione, progettazione e gestione di progetti di ricerca (definizione di obiettivi, fasi di lavoro, tempi, fonti e strumenti, team) - Interazione con esperti provenienti da altri ambiti professionali e culturali in indagini interdisciplinari - Comunicazione a pubblici diversi dei risultati delle analisi effettuate sbocchi occupazionali: - Enti pubblici locali e nazionali (Comuni, Province, Regioni, Organi dello Stato) - Enti pubblici e privati dediti alla raccolta e alla gestione di dati statistici e di dati qualitativi su base territoriale - Enti di Ricerca pubblici e privati nazionali ed internazionali - Enti privati (uffici, studi) attivi nel campo della gestione del territorio - Enti pubblici e privati dediti alla protezione ambientale (p.e. Arpa) - Enti privati, cooperative, associazioni geografiche, ambientaliste (educazione ambientale) e di tutela/valorizzazione/promozione turistica del territorio (p.e. Pro-loco), parchi regionali e nazionali - I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori individuati potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.

Professioni a cui prepara il corso (codifiche ISTAT)


  1.  Pianificatori, paesaggisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio - (2.2.2.1.2)

    2. Geografi - (2.5.3.2.3)

    3. Redattori di testi tecnici - (2.5.4.1.4)