MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2018/2019
CORSO DI LAUREA TRIENNALE (N.O.) in 10841 SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE (classe L-19 )

Scheda Informativa


Sede amministrativa:
GE
Classe delle lauree in:
Classe delle lauree in SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE (classe L-19)
Durata:
3 Anni
Indirizzo web:
http://www.disfor.unige.it/index.php?lang=it
Dipartimento:
Dipartimento di Scienze della Formazione

Requisiti per l'accesso


Per l'accesso alla laurea triennale in Scienze dell'Educazione e della Formazione occorre essere in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo ai sensi delle leggi vigenti. Per coloro che siano in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quadriennale, è necessario che abbiano conseguito le opportune integrazioni previste dalla normativa vigente. Nello specifico le conoscenze richieste in accesso sono: conoscenza e padronanza della lingua italiana parlata e scritta, cultura generale, capacità ragionamento logico e di comprensione del testo. Per iscriversi al corso di laurea è necessario superare una prova di ammissione selettiva a numero programmato composta da domande a scelta multipla relative ad aree culturali definite ogni anno dal bando. Qualora la posizione occupata in graduatoria rientri nel numero programmato con un punteggio inferiore ai 30/100simi del punteggio complessivo, ferma restando la possibilità di immatricolarsi, lo studente dovrà frequentare delle attività formative aggiuntive di recupero sulla base delle indicazioni del Consiglio di Corso di laurea come indicato nel Regolamento Didattico del Corso di Studio, considerata la sua prova. Tutti gli studenti stranieri con diploma di scuola secondaria superiore conseguito all'estero, saranno sottoposti ad una specifica prova di conoscenza di lingua italiana. Il mancato superamento comporta l'attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi.

Finalità e Obiettivi Formativi



In accordo e a specificazione di quanto previsto dal D.M. istitutivo della Classe 19, il corso di Laurea si pone l'obiettivo di favorire l'acquisizione di:

a) conoscenze e competenze per poter analizzare il contesto e le sue problematiche sociali ed educative da un punto di vista pedagogico, sociologico, antropologico, psicologico, filosofico, storico e geografico;

b) conoscenze teoriche di base e competenze pratico-operative nelle scienze dell'educazione e della formazione;

c) capacità critiche di analisi delle teorie dello sviluppo umano nelle differenti fasi della vita da un punto di vista anzitutto pedagogico, sociologico, psicologico;

d) abilità espressive in una lingua straniera;

e) metodi di gestione dei dati e le tecnologie informatiche;

f) abilità e competenze di progettazione, attuazione e valutazione di percorsi educativi e formativi rivolti alle varie fasce di età e ai diversi ambienti educativi, sia per singoli o gruppi;

Per la realizzazione di questi obiettivi, il corso di laurea prevede un primo anno comune che favorisca l'acquisizione delle basi teoriche e metodologiche delle scienze umane e sociali, volte a costruire il profilo culturale dell'educatore (pedagogiche, storiche, geografiche, filosofiche, didattiche, psicologiche e sociologiche).
Dal secondo anno sono previsti percorsi volti a fare acquisire abilità e competenze specifiche che si articolano su aree di interesse differenti rispetto ai diversi contesti educativi e formativi. Il corso di laurea si caratterizza in particolare per un'attenzione privilegiata negli ambiti del disagio e dell'infanzia.

Propedeuticità


  1. Insegnamento obbligatorio propedeutico all'insegnamento di Geografia sociale: Geografia umana
  2. Insegnamento obbligatorio propedeutico all'insegnamento di Sociologia della devianza: Sociologia generale
  3. Insegnamento obbligatorio propedeutico all'insegnamento di Sociologia dei processi culturali: Sociologia generale
  4. Insegnamento obbligatorio propedeutico all'insegnamento di Geografia interculturale: Geografia umana
  5. Insegnamento obbligatorio propedeutico all'insegnamento di Pedagogia generale II (disciplina): Pedagogia generale I
  6. Insegnamento obbligatorio propedeutico all'insegnamento di Progettazione e valutazione educativa: Didattica generale
  7. Insegnamento obbligatorio propedeutico all'insegnamento di Sociologia dei processi migratori: Sociologia generale
  8. Insegnamento obbligatorio propedeutico all'insegnamento di Mutamento sociale e sistemi di welfare: Sociologia generale
  9. Insegnamento obbligatorio propedeutico all'insegnamento di Filosofia teoretica: Pensiero critico e argomentazione
  10. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Filosofia dell'educazione: Pedagogia generale I, Pedagogia generale II
  11. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Migrazioni e famiglie nei servizi educativi: Sociologia generale
  12. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Sociologia dell'infanzia: Sociologia generale
  13. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Psicologia dello sviluppo tipico e atipico: Psicologia generale
  14. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Psicologia sociale della famiglia nella prima infanzia: Psicologia generale
  15. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Sociologia della devianza e giustizia minorile: Sociologia generale
  16. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione: Psicologia generale
  17. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Psicologia sociale: Psicologia generale
  18. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Sociologia del lavoro: Sociologia generale
  19. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Sociologia dei processi educativi: Sociologia generale
  20. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Fondamenti di antropologia filosofica: Pensiero critico e argomentazione
  21. Insegnamenti obbligatori propedeutici all'insegnamento di Psicologia dei gruppi e promozione del benessere: Psicologia generale

Caratteristiche e modalità di svolgimento della prova finale


La prova finale potrà assumere le seguenti tipologie: a) elaborato teorico-critico che dimostri la padronanza del tema oggetto della dissertazione, mettendo in campo competenze di ricerca, capacità di approccio complesso, di valutazione critica, individuazione di ulteriori linee di sviluppo della ricerca. In ogni caso l'elaborazione dovrà essere contestualizzata e fare riferimento a specifiche situazioni professionali. b) progettazione di interventi educativi, rieducativi e formativi, in forma articolata di projectwork c) costruzione e messa a punto di software e tecniche attive rispetto all'utenza, comprensive degli indispensabili riferimenti teorici e di ricerca La prova finale è svolta dallo studente con la supervisione di un docente del Dipartimento di Scienze della Formazione o di un docente esterno che tengano un insegnamento nel Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione o nel Corso di Laurea Magistrale in Pedagogia. L'elaborazione della prova finale, per garantirne l'accuratezza, dovrà essere avviata almeno cinque (5) mesi prima della presunta data di consegna dell'elaborato al docente. Tale consegna dovrà avvenire almeno un mese prima della seduta di laurea. L'ammissione alla prova finale è comunque subordinata alla richiesta di assegnazione del relatore e contestuale deposito del titolo - a cura dello studente - almeno cinque (5) mesi prima della consegna dell'elaborato, secondo quanto è specificamente riportato nel Manifesto degli studi. La prova finale consiste nella presentazione di un elaborato individuale in forma scritta, inerente ad un'attività inserita nel piano di studi, anche redatto in una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano e scelta tra quelle impartite nell'ambito del Corso di Laurea. L'elaborato sarà valutato da una commissione di laurea, che esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva. La Commissione per il conferimento del titolo è nominata dal Direttore di Dipartimento. La Commissione ha a disposizione un massimo di 6 punti da aggiungere alla media ponderata e arrotondata espressa in 110mi. Dei 6 punti, 1 viene assegnato d'ufficio se lo studente si laurea in corso, 1 se nel curriculum ha almeno 3 esami superati con il massimo dei voti e lode, 1 ulteriore punto può essere attribuito se nel curriculum sono presenti almeno 6 esami superati con il massimo dei voti e lode mentre i restanti 3 punti sono a disposizione della Commissione che li attribuirà in base alla valutazione dell'elaborato. Si considera "in corso" colui che presenta l'elaborato finale entro lo scadere del terzo anno accademico a partire dall'iscrizione, per la prima volta, al C.d.L.

Per gli studenti che abbiano trascorso un periodo all'estero col programma Erasmus è prevista l'attribuzione, all'atto del computo del voto di laurea di:

- 1 punto ai fini della votazione finale di tesi di laurea per coloro che terminano gli studi entro il primo anno fuori corso, a patto che durante l'Erasmus abbiano conseguito almeno 12 cfu;
- 2 punti ai fini della votazione finale di tesi di laurea per gli studenti che terminano in corso il percorso di studi, a patto che durante l'Erasmus abbiano conseguito almeno 12 cfu.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati


EDUCATORE PROFESSIONALE SOCIO-PEDAGOGICO

Funzione in un contesto di lavoro

Il Corso di Laurea forma la figura di Educatore professionale socio-pedagogico previsto dalla normativa vigente. La figura di educatore, recentemente riconosciuta a livello legislativo, svolge attività educative e formative nei servizi socio-educativi rivolti alle varie fasce di età (ad esempio: asili nido, servizi integrativi per la prima infanzia, comunità per minori e per adulti , affidi educativi, centri di accoglienza, enti di formazione, centri ricreativi per persone di ogni età, educativa di strada).
L'educatore professionale socio-educativo svolge abitualmente compiti di educazione e formazione nei servizi educativi e formativi del territorio. L'educatore può lavorare in autonomia con singoli o gruppi e in collaborazione con altre figure coinvolte nell'educazione e formazione di minori o adulti. Di solito l'educatore collabora con insegnanti, educatori professionali sociosanitari, psicologi, assistenti sociali, formatori, professioni sanitarie ecc.
L'educatore può diventare pedagogista, con il conseguimento della laurea magistrale in Scienze pedagogiche, e acquisire quindi competenze di coordinamento e direzione di strutture socio-educative e formative.

Competenze associate alla funzione

L'educatore professionale socio-educativo formato dal corso di laurea è una figura in grado di :
analizzare il contesto socio educativo in cui opera, accogliere le persone nei contesti educativi, instaurare una relazione educativa con le persone assegnate, pianificare progetti educativi e formativi mirati, definire obiettivi educativi di intervento, scegliere i metodi educativi e formativi idonei e giustificare le scelte da un punto di vista teorico ed epistemologico, applicare e utilizzare i metodi educativi e formativi con consapevolezza, pianificare un sistema di valutazione che comprenda la valutazione degli educandi, degli educatori , dei progetti,  costruire e /o utilizzare strumenti di valutazione in ambito educativo e formativo, collaborare in modo efficace in una equipe educativa e interprofessionale, collaborare alla gestione di servizi educativi e formativi, contribuire alla ricerca in ambito educativo, mantenersi aggiornato, svolgere attività di formazione o tutorato nei confronti di eventuali tirocinanti.

Sbocchi professionali

L'educatore professionale socio-pedagogico può trovare sbocco occupazionale nei seguenti servizi e presidi pubblici e privati:
a) servizi educativi per lo sviluppo della persona e della comunità territoriale;
b) servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni;
c) servizi extrascolastici per l'infanzia;
d) servizi educativi nelle istituzioni scolastiche; servizi extrascolastici per l'inclusione e la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica;
e) servizi per la genitorialità e la famiglia; servizi educativi per le pari opportunità; servizi di consulenza tecnica d'ufficio nei procedimenti giudiziari di diritto di famiglia;
f) servizi educativi di promozione del benessere e della salute, con riguardo agli aspetti educativi; servizi per il recupero e l'integrazione;
g) servizi di educazione formale e non formale per gli adulti;
h) servizi per anziani e servizi geriatrici;
i) servizi educativi, ludici, artistico-espressivi, sportivi, dell'animazione e del tempo libero dalla prima infanzia all'età adulta;
l) servizi per l'integrazione degli immigrati e dei rifugiati e per la formazione interculturale; servizi per lo sviluppo della cooperazione internazionale;
m) servizi educativi nel sistema penitenziario e di risocializzazione dei detenuti; servizi di assistenza ai minori coinvolti nel circuito giudiziario e penitenziario;
n) servizi di educazione ambientale; servizi per la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio dei beni culturali;
o) servizi educativi nel campo dell'informazione, della comunicazione, della multimedialità, della promozione culturale e della lettura;
p) servizi educativi nei contesti lavorativi, nei servizi di formazione, collocamento, consulenza, orientamento e bilancio delle competenze; servizi per l'aggiornamento e per la formazione di educatori e di pedagogisti.

Professioni a cui prepara il corso (codifiche ISTAT)


  1. Tecnici del reinserimento e dell'integrazione sociale - (3.4.5.2.0)