Laurea Magistrale in Psicologia

MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2026/2027       
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE (N.O.) in 11892 PSICOLOGIA (classe LM-51 R)

Scheda Informativa


Sede amministrativa:

GE

Classe delle lauree in:

Classe delle lauree magistrali in PSICOLOGIA (classe LM-51 R)

Durata:

2 Anni

Indirizzo web:

http://www.disfor.unige.it/index.php?lang=it

Dipartimento:

Dipartimento di Scienze della Formazione

Requisiti per l'accesso e modalità d'ammissione


L'ammissione alla Laurea Magistrale in Psicologia è subordinata al possesso della Laurea conseguita nella classe L-24 e (Ex34) e al possesso di specifici requisiti curricolari e di adeguatezza della preparazione personale. L'ammissione alla Laurea Magistrale dall'a.a. 2023/2024 in Psicologia è a numero di accessi programmato a livello locale, rispondente alle esigenze di contenimento del numero degli Psicologi a livello nazionale oltre che alla esigenza di potere effettuare attività didattiche interattive, tirocini pratici valutativi (TPV) sia interni che presso strutture diverse dall'Ateneo (Legge n. 164/99, art.2, comma 1 lettera a). Gli studenti devono possedere conoscenze di base e metodologiche nei diversi settori disciplinari della psicologia. Devono possedere inoltre la capacità di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, la lingua inglese. I requisiti curriculari specifici richiesti per l'accesso sono: 
- Almeno 88 cfu di area psicologica (settori scientifico disciplinari PSIC ex M-PSI): degli 8 settori, 6 devono essere rappresentati da almeno 8 crediti e 2 da almeno 6 crediti 
- 4 cfu per la conoscenza di almeno una lingua straniera dell'Unione Europea Come da art. 2, comma 7, del DI 654/2022. 'In mancanza, totale o parziale, del riconoscimento dei CFU di cui al comma 6, i laureati triennali acquisiscono i CFU di tirocinio mancanti in aggiunta ai 120 CFU della laurea magistrale. L'adeguatezza della personale preparazione sarà verificata con le modalità indicate nel Regolamento didattico del corso di studio. 
L'ammissione alla Laurea Magistrale in Psicologia è subordinata al possesso della Laurea conseguita nella classe L-24 e (Ex-34) e al possesso di specifici requisiti curricolari e di adeguatezza della preparazione personale. L'ammissione alla Laurea Magistrale in Psicologia è a numero di accessi programmato a livello locale, rispondente alle esigenze di contenimento del numero degli Psicologi a livello nazionale oltre che alla esigenza di potere effettuare attività didattiche interattive, tirocini pratici valutativi (TPV) sia interni che presso strutture diverse dall'Ateneo (Legge n. 164/99, art.2, comma 1 lettera a). L'accesso al corso di laurea magistrale abilitante in Psicologia è determinato mediante una selezione come da bando pubblicato sul sito di Ateneo. Gli studenti con titolo di studio conseguito all'estero devono obbligatoriamente: 
a) sostenere la selezione prevista dal Corso 
b) sostenere la prova di verifica della conoscenza della lingua italiana organizzata dall'Ateneo. Il mancato superamento della prova comporta l'attribuzione di attività formative integrative come da Regolamento.

Finalità e Obiettivi Formativi


Il percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale abilitante in Psicologia presenta una struttura didattica coerente con le indicazioni introdotte dal DM 270/04 e finalizzata, anche grazie alla consolidata tradizione di collaborazione con l'Ordine degli Psicologi della Liguria, a favorire l'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro. La Laurea magistrale abilitante in Psicologia ha l'obiettivo di fornire una conoscenza avanzata dei contenuti e dei metodi delle discipline psicologiche, con l'obiettivo di perseguire un orientamento attento alla formazione di uno psicologo in grado di operare con autonomia professionale e applicando teorie e tecniche della psicologia con diverse finalità. Tali finalità sono: la valutazione psicologica e psicosociale in ambito individuale, gruppale e organizzativo, con attenzione alla dimensione clinica e dello sviluppo; la progettazione e verifica di interventi individuali, gruppali e organizzativi; la progettazione di interventi di prevenzione e di promozione alla salute; la gestione delle relazioni di aiuto e delle situazioni di disagio; la facilitazione dei processi di sviluppo, di apprendimento e di socializzazione durante il ciclo di vita, in situazioni normali e patologiche; la progettazione di interventi di consulenza e orientamento in ambito educativo e scolastico; lo sviluppo di processi di attivazione, supporto e potenziamento delle comunità; la progettazione di azioni di ricerca-intervento in ambito sociale ed educativo. Il Corso di laurea magistrale è stato progettato seguendo i criteri stabiliti dal Progetto Europeo 'Europsy' (www.europsy.eu ) e dalla ex Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Psicologia). Tuttavia, le nuove indicazioni legislative sul tirocinio non sono coerenti con quanto richiesto dall'accreditamento di Europsy che necessita di 1000 ore. 
Il percorso formativo prevede undici corsi obbligatori più uno a scelta dello studente, tra cui alcuni specificatamente strutturati come corsi metodologici e sei CFU di TPV inteno. Particolare attenzione viene posta agli aspetti empirici e metodologici nelle varie forme, al fine di fornire solide competenze in una prospettiva professionalizzante. La laurea Magistrale è caratterizzata dalla presenza di una didattica interattiva, che coinvolge in prima persona gli studenti, attivandoli nella elaborazione di progetti, in percorsi di valutazione e di programmazione degli interventi, nell'analisi delle dinamiche individuali e di gruppo. Una didattica attiva caratterizza naturalmente anche le attività di TPV, in cui gli studenti lavorano in piccoli gruppi su aspetti caratteristici della professione (ad esempio svolgere colloqui clinici, somministrare test, progettare interventi di comunità, applicare protocolli diagnostici e di intervento per i disturbi clinici, dello sviluppo e dell'apprendimento), sotto la guida di docenti e/o professionisti esperti. Ciò consente agli studenti di acquisire competenze critiche e di riflessione in merito alle competenze professionali, di imparare a lavorare in équipe, con attenzione all'assunzione di responsabilità e alla gestione di situazioni complesse. 
Fermo restando che il percorso di studi conferisce il titolo di dottore Magistrale in Psicologia, una preparazione più specifica è resa possibile dall'articolazione del corso di laurea in due curricula: 'Psicologia dello Sviluppo tipico e atipico' e 'Psicologia Clinica e di Comunità'. Nel primo anno, sono previsti alcuni insegnamenti comuni ai due curricola, finalizzati ad approfondire gli apprendimenti di base sviluppati nel triennio nell'ambito della psicologia clinica, sociale e dello sviluppo e della metodologia e due insegnamenti differenziati per curriculum: tali insegnamenti propongono contenuti mirati alla formazione professionale specifica rispettivamente degli psicologi dello sviluppo e di comunità, prevedendo, all'interno di un insegnamento per curriculum. Anche l'insegnamento a scelta e uno degli affini sono inseriti al primo anno. Nel secondo anno, il carico degli insegnamenti è minore, al fine di poter indirizzare in maggior misura l'impegno dello studente all'attività professionalizzante (TPV) e alla realizzazione del progetto di tesi. Gli insegnamenti sono maggiormente differenziati per curriculum, al fine di offrire contenuti mirati alla formazione professionale specifica sullo sviluppo tipico e atipico o sulla psicologia clinica e di comunità. Lo studente deve dedicare un periodo non inferiore a nove mesi alla elaborazione della prova finale, che deve dimostrare il possesso di solide basi scientifiche, sia che si tratti di tesi di ricerca (opzione maggiormente consigliata), sia che si tratti di tesi compilativa. Lo studente deve dimostrare di saper reperire le fonti nella letteratura internazionale, di saperle utilizzare in modo esaustivo, sistematico e originale; di saper impostare - sotto la guida di un docente - un progetto di ricerca e realizzarlo con rigore metodologico e nel rispetto dei vincoli deontologici. 
Il titolo di Dottore Magistrale in Psicologia sarà conferito agli studenti che avranno dimostrato conoscenze e capacità di comprensione che estendono e rafforzano quelle della laurea triennale e consentono di elaborare e/o applicare idee originali e critiche in contesti sia di ricerca sia di intervento. 
Nello specifico il laureato: 
- conosce le principali teorie esplicative nell'ambito della psicologia generale e fisiologica, della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della psicologia sociale e di comunità, della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, della psicologia dinamica e clinica; 
- padroneggia i principali strumenti e metodologie per la ricerca di base e applicata; 
- conosce le metodologie di progettazione e di valutazione degli interventi in ambito individuale, di gruppo, di comunità e organizzativo; 
- padroneggia strumenti e metodologie di ricerca e intervento volti alla promozione della salute psichica e alla prevenzione del disagio psichico in contesti individuali, familiari, organizzativi e di comunità; 
- conosce metodologie di supporto ai processi di apprendimento e di socializzazione durante il ciclo di vita, in situazioni normali e patologiche; 
- conosce metodi e strumenti di valutazione diagnostica, utilizzabili con gli individui, i gruppi e le organizzazioni. 
La capacità di comprensione viene stimolata e rinforzata sia nei corsi sia nel Tirocinio Pratico-Valutativo, attraverso lo studio di testi e articoli scientifici di contenuto avanzato in lingua italiana e in lingua inglese e attraverso l'utilizzo del gruppo come strumento di lavoro. In particolare, nelle attività di TPV gli studenti esercitano la loro capacità di comprensione e di riflessione sulla pratica professionale. Tali capacità potranno poi essere ulteriormente affinate e personalizzate nel percorso progettuale di tesi di laurea che, per sua natura, si pone come momento sintetico delle conoscenze e delle comprensioni specialistiche. Il raggiungimento di questo obiettivo formativo sarà verificato tramite esami di profitto nonché tramite la partecipazione alle attività svolte nel TPV e la loro valutazione da parte dei tutor; infine, il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato anche tramite la Prova Pratica Valutativa (di seguito PPV) e l'elaborato finale. 
Il titolo di Dottore Magistrale abilitante in Psicologia sarà conferito agli studenti che avranno dimostrato la capacità di sapere: 
- applicare con maturità e responsabilità le conoscenze acquisite alla progettazione, alla realizzazione e alla valutazione di interventi rivolti a individui, gruppi, comunità, nei diversi contesti organizzativi; 
- applicare con rigore scientifico le conoscenze metodologiche acquisite nella ricerca di base e applicata; 
- utilizzare le conoscenze e i metodi acquisiti per il lavoro in équipe multidisciplinari, offrendo in tale ambito un contributo psicologico specifico; 
- applicare strumenti diagnostici e di orientamento; 
- operare con metodologie idonee per la promozione della salute e del benessere nelle comunità e nelle organizzazioni; 
- usare strumenti di intervento in contesti educativi per favorire l'apprendimento e la socializzazione in situazioni di sviluppo tipico e atipico. Il progresso degli studenti in quest'area verrà monitorato in modo particolare nel TPV con valenza professionalizzante. 
Il raggiungimento di questo obiettivo sarà verificato nell'intero iter formativo tramite esami di profitto nonché tramite la partecipazione al TPV e alla loro valutazione; infine, il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato tramite la PPV e tramite l'elaborato finale. I laureati dovranno sviluppare una capacità di giudizio autonomo e critico nella valutazione di situazioni cliniche, individuali, familiari, di comunità e organizzative. Essi dovranno anche essere in grado di gestire la complessità derivante dall'analisi di tali situazioni e prendere decisioni circa la scelta di interventi rivolti a singoli soggetti, a gruppi o comunità. Dovranno altresì formulare giudizi critici nella lettura e interpretazione della letteratura scientifica di riferimento. L'autonomia di giudizio terrà conto dei principi dell'etica professionale formulati dall'Ordine degli psicologi. Le modalità didattiche incoraggiano e stimolano il pensiero critico e l'indipendenza nel giudizio. L'impostazione dei corsi, basati su una didattica interattiva, favorisce lo sviluppo di capacità critiche e di un atteggiamento flessibile, volto a consentire l'identificazione degli approcci, degli strumenti e delle metodologie più adatti alla comprensione e gestione dei problemi connessi alle attività di ricerca, progettazione, intervento e valutazione. I corsi di natura metodologica forniscono le basi per la valutazione autonoma dei dati, sia di natura qualitativa sia quantitativa. Il raggiungimento di questo obiettivo formativo sarà verificato tramite esami di profitto, nonché tramite la partecipazione alle attività svolte nel TPV e la loro valutazione; infine, il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato anche tramite la PPV e la tesi di laurea che, in quanto prodotto finale del percorso di studi, potrà comprovare l'acquisizione di capacità di integrazione delle conoscenze ed elaborazione autonoma I laureati dovranno: - essere in grado di comunicare efficacemente con gli interlocutori all'interno delle organizzazioni; - favorire modalità di comunicazione efficaci tra i soggetti che rivestono ruoli diversi all'interno di un medesimo contesto educativo e di comunità; - saper comunicare efficacemente con colleghi di altre discipline, offrendo in maniera precisa il proprio apporto specifico; - aver acquisito la competenza di comunicare i risultati della propria attività di ricerca sia nei contesti scientifici sia nei contesti operativi. Tali abilità riguardano sia la forma orale sia la forma scritta; pertanto, i laureati dovranno essere in grado anche di redigere documenti volti alla divulgazione scientifica e di condividere report di ricerca con diversi interlocutori. I lavori di gruppo, i laboratori, l'incontro con professionisti e specialisti del settore e delle discipline affini consentono agli studenti di sviluppare e rafforzare la capacità di comunicare informazioni, idee, opinioni, diagnosi, ipotesi di intervento a interlocutori specialisti e non specialisti. Pertanto, il raggiungimento di questo obiettivo formativo sarà verificato non solo attraverso esami di profitto, che prevedono prove sia orali sia scritte attraverso cui si valutano altresì le abilità comunicative e di sintesi, ma anche tramite la partecipazione alle attività svolte nel TPV; infine, il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato anche tramite la PPV e l'elaborato finale. I laureati dovranno essere in grado di aggiornare continuamente le proprie conoscenze, apprendendo in modo autonomo gli sviluppi e le tendenze più recenti della ricerca scientifica nazionale e internazionale delle discipline di riferimento. I laureati dovranno inoltre essere in grado di apprendere dall'esperienza e dalla collaborazione con colleghi e professionisti anche di altre discipline. Nel corso di laurea viene favorita l'idea di una formazione permanente, in cui il bagaglio di conoscenze si incrementa costantemente in maniera dinamica, grazie al confronto costante tra il proprio sapere e i recenti sviluppi delle conoscenze a livello nazionale e internazionale. La didattica nei corsi e nei laboratori orienta gli studenti alla necessità di una formazione e di un aggiornamento continui, da realizzarsi in maniera responsabile e seguendo i principi della deontologia professionale. Il raggiungimento di questo obiettivo formativo sarà verificato oltre che con gli esami di profitto, soprattutto tramite la partecipazione alle attività svolte nel TPV e la loro valutazione; il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato ulteriormente tramite la PPV e la tesi di laurea che potranno comprovare l'acquisizione di tali abilità.

Caratteristiche e modalità di svolgimento della prova finale


La prova finale è svolta dallo studente con la supervisione di un relatore e di un correlatore scelti fra i docenti del Dipartimento di Scienze della Formazione o fra i docenti esterni che tengano un insegnamento nel Corso di Laurea Magistrale in Psicologia o nel Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche (classe L-24). La prova finale consiste nella stesura di un elaborato che può riguardare la presentazione di una ricerca svolta dal/la candidato/a o nell'analisi critica della letteratura relativa a un aspetto teorico o empirico particolare inerente alle tematiche che caratterizzano il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia. Il lavoro di ricerca può essere svolto anche in strutture esterne all'Ateneo. La prova finale ha il fine di evidenziare le competenze acquisite dallo studente nel reperire le fonti nella letteratura internazionale e nell'utilizzarle in modo esaustivo sistematico e originale. Gli studenti del corso di laurea magistrale in psicologia, conseguito il giudizio di idoneità delle attività di TPV pari a 30 CFU di attività formative professionalizzanti nell'intero percorso formativo (triennale e/o magistrale), sono ammessi a sostenere l'esame finale, comprensivo della prova pratica valutativa (PPV) che precede la discussione della tesi di laurea. 
L'elaborazione della prova finale, per garantirne l'adeguatezza, dovrà essere avviata almeno 8 mesi prima della data presunta di discussione della tesi. Lo studente sceglierà l'argomento della tesi di Laurea Magistrale anche tra discipline previste per il secondo anno. Lo studente dovrà altresì presentare, almeno 8 mesi prima della data presunta di discussione della tesi, il titolo sottoscritto dal relatore unitamente alla richiesta di assegnazione del secondo relatore, secondo quanto previsto dal Manifesto degli Studi. Il secondo relatore verrà assegnato dal Direttore del Dipartimento. La consegna della tesi ai docenti relatori dovrà avvenire contestualmente alla consegna dei documenti per l'ammissione alla seduta di Laurea Magistrale. Tale consegna dovrà avvenire almeno un mese prima della seduta di laurea magistrale. La prova finale può essere redatta in una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano scelta fra quelle impartite nell'ambito del Corso di Laurea. L'elaborato sarà presentato e discusso, pubblicamente, davanti a una Commissione di laurea, nominata dal Direttore del Dipartimento, che esprimerà in cento decimi la valutazione complessiva. Per gli studenti che hanno svolto un periodo di studi all'estero finalizzato anche, o esclusivamente, alla preparazione della tesi, nell'ambito di programmi di scambio come Erasmus +, CINDA, o altre convenzioni internazionali, è previsto il riconoscimento di 8 CFU per tali attività già prima della sessione di laurea, in relazione ad esigenze di borse di studio o di altro tipo. La Commissione ha a disposizione un massimo di 7 punti da aggiungere alla media ponderata e arrotondata espressa in 110mi, in base alla valutazione dell'elaborato e della discussione dello stesso.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati


Dottore in Psicologia

Funzione in un contesto di lavoro

Il superamento della Prova Pratica Valutativa (PPV) e il superamento dell'esame di laurea nella classe LM51 (Psicologia) consentono l'iscrizione all'Albo degli Psicologi, sezione A. Gli sbocchi occupazionali comprendono le seguenti attività: - Assessment dei bisogni individuali e collettivi e analisi dei fattori sociali, psicologici e comportamentali di rischio e di protezione per la salute bio-psico-sociale in diversi contesti sociali ed educativi e per differenti sottogruppi di popolazione. 
- Diagnosi delle caratteristiche di personalità e assessment delle risorse psicosociali, dei bisogni e delle aspettative nelle diverse fasi d'età, mediante strumenti qualitativi e quantitativi. 
- Progettazione, coordinamento, gestione e valutazione di programmi di prevenzione e promozione della salute e del benessere individuale e di gruppo. 
- Interventi nell'ambito dei disturbi dello sviluppo e dell'apprendimento. 
- Progettazione, realizzazione e valutazione di interventi nei contesti educativi e scolastici. 
- Valutazione dei programmi di intervento indirizzati alla soluzione dei problemi psicosociali dei cittadini, con specifico riferimento ai contesti educativi, associativi, socio-assistenziali, sanitari e lavorativi. 
- Valutazione e Interventi nell'ambito clinico, dei Disturbi dello sviluppo e dell'apprendimento.

Competenze associate alla funzione

Le competenze associate alla funzione: 
- conoscenza delle principali teorie esplicative nell'ambito della psicologia generale e fisiologica, della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della psicologia sociale e di comunità, della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, della psicologia dinamica e clinica; 
- conoscenza delle metodologie di progettazione e di valutazione degli interventi in ambito individuale, di gruppo, di comunità e organizzativo; 
- capacità di utilizzare strumenti e metodologie di ricerca e intervento volti alla promozione della salute e alla prevenzione del disagio in contesti individuali, familiari, organizzativi e di comunità; 
- conoscenze metodologie di supporto ai processi di apprendimento e di socializzazione in età scolastica e durante il ciclo di vita, in situazioni normali e patologiche; 
- conoscenza dei metodi e strumenti di valutazione diagnostica, utilizzabili con gli individui, i gruppi e le organizzazioni.

Sbocchi professionali

I laureati iscritti all'albo potranno esercitare, nei limiti previsti dalla normativa che regola la professione dello psicologo sezione A, la professione nei diversi ambiti della psicologia. Il modello Europsy identifica tre grandi ambiti professionali: 1) clinico e salute; 2) educazione; 3) lavoro e organizzazioni che assorbono la quasi totalità degli sbocchi professionali degli psicologi. Tuttavia, queste tre aree non saturano completamente i possibili ambiti di intervento; esistono infatti aree di lavoro “emergenti” nell'ambito delle quali gli psicologi possono inserirsi mettendo in atto pratiche professionali riconosciute come significative dalla comunità degli psicologi). Per svolgere l'attività di psicoterapeuta lo psicologo deve conseguire la specializzazione prevista dall'art. 3 della legge 56/89.

Professioni a cui prepara il corso (codifiche ISTAT)


  1. Psicologi clinici e psicoterapeuti - (2.5.3.3.1)
  2. Psicologi dello sviluppo e dell'educazione - (2.5.3.3.2)
  3. Psicologi del lavoro e delle organizzazioni - (2.5.3.3.3)