Negli ultimi anni la questione della migrazione occupa una posizione particolarmente importante nel discorso politico ma anche nel dibattito scientifico sia a livello nazionale sia a livello comunitario e internazionale. Una particolare attenzione da parte della politica, della comunità, ma anche dei privati cittadini merita la questione dei rifugiati, considerando che secondo i dati dell’UNHCR, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, oggigiorno a livello mondiale ci sono oltre 70 milioni di persone sfollate con la forza, tra cui circa 26 milioni di richiedenti asilo, 3.5 milioni dei quali stanno ancora aspettando una decisione relativa al loro status. Per quanto riguarda i paesi di provenienza, circa il 70 percento dei rifugiati arriva da soli 5 paesi, ossia Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar e Somalia, mentre la Turchia risulta essere di gran lunga il principale paese di accoglienza, con circa 3,7 milioni di rifugiati accolti, seguita da Pakistan (1.4 milioni), Uganda (1.2 milioni), e Sudan (1.1 milioni). A livello comunitario la Germania accoglie in assoluto più rifugiati, circa 1.1 milioni, seguita dalla Francia, circa 370.000, mentre l’Italia accoglie in totale poco più di 130.000 rifugiati.

Mentre nell'Unione europea c'è un forte dibattito sulla crisi dei rifugiati e la necessità di riformare completamente l'attuale sistema di asilo, in Canada il reinsediamento e l'integrazione dei rifugiati ha avuto un notevole successo con l’indispensabile supporto dei privati cittadini. Durante il Forum Globale su Rifugiati, promosso dall’UNHCR e svolto a Ginevra il 17 e il 18 dicembre 2019, il Ministro per l’Immigrazione, Rifugiati, e Cittadinanza del Canada, Marco Mendicino, ha sottolineato che il suo paese sta servendo da modello per altri paesi con un programma di successo che reinsedia i rifugiati attraverso la sponsorizzazione di cittadini privati.

Il successo del modello canadese ha attirato l'attenzione di scienziati e istituzioni di ricerca di tutto il mondo. Tra le iniziative di ricerca volte ad analizzare e comprendere il programma canadese per l'integrazione dei rifugiati, si inserisce anche il progetto di ricerca triennale “Il modello canadese di sponsorizzazione pubblica-privata per l'integrazione dei rifugiati: il caso dei siriani e la possibile applicazione nei paesi dell'UE - REFINTEG”. Durante i prossimi tre anni, dott. Ervis Martani, assegnista di ricerca presso il Disfor, insieme ai due supervisor, prof. Luca Queirolo Palmas (Disfor) e prof. Denise Helly (INRS) analizzeranno il modello canadese di sponsorizzazione privata per l'integrazione dei rifugiati, il suo impatto nel fornire ai rifugiati siriani un modo sicuro e legale per il reinsediamento e l'integrazione socio-economica e l'esplorazione delle sue possibili modalità di applicazione in alcuni paesi dell'Unione Europea.

Il progetto REFINTEG, finanziato dal programma Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea, accordo di sovvenzione Marie Skłodowska-Curie nr. 835466, è coordinato dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Genova, in partenariato con l’Istituto Nazionale della Ricerca Scientifica in Québec, Canada.

Le Azioni Marie Sklodowska Curie individuali, “Scienza di Eccellenza” di Horizon 2020 sostengono i ricercatori di tutte le nazionalità in tutte le fasi della carriera e incoraggiano la mobilità transnazionale, intersettoriale e interdisciplinare.