1. Modelli educativi e immagini d’infanzia (Antoniazzi e Boero). La narrazione, muovendosi entro i confini immaginativi della contemporaneità ne trasmette e ne reitera – confermandoli o rifiutandoli – i modelli educativi. Anche i protagonisti delle storie, presentano al pubblico icone di riferimento con le quali l’infanzia può confrontarsi o alle quali, può conformarsi. La ricerca è volta all'analisi e all'interpretazione di alcune tra le principali metafore d’infanzia veicolate dai media (dal libro alle app).
  2. I maestri in letteratura (Antoniazzi e Boero). La storia della scuola e dei maestri può essere individuata e interpretata, anche a partire dalla letteratura, per l'infanzia e non. Attraverso romanzi e racconti non solo si possono ricostruire riforme e passaggi normativi, ma l'intera storia immaginativa della più importante tra le istituzioni educative.
  3. Contaminazioni immaginative (Antoniazzi e Boero). Anche la narrazione rivolta all'infanzia risente profondamente dei cambiamenti mediatici in atto. Il passaggio delle storie dal supporto cartaceo ai tablet segna uno snodo immaginativo cruciale nei processi di apprendimento e nell'elaborazione dell'esperienza. La ricerca si rivolge all'analisi e all'interpretazione dei maggiori fenomeni mediatico/narrativi relativi all'infanzia e in particolare Pimpa e Peppa Pig.
  4. Permanere del fiabesco nei nuovi media (Antoniazzi e Boero). Indagine e analisi relative al permanere del fiabesco nei nuovi media sia nelle sue forme tradizionali, sia in adattamenti a modelli narrativi più attuali.
  5. La fruizione della “cultura” attraverso gli eventi a-specifici o connessi ai percorsi d’istruzione formale: dimensione culturale e interculturale (Cerri). Oggetto della ricerca è la fruizione informale del patrimonio culturale da parte sia dei soggetti giovani inseriti in contesti educativi formali (scuola) sia dei soggetti adulti al di fuori di percorsi formativi istituzionalizzati L’intento è di elaborare modelli didattici congruenti con l’obiettivo di connettere approcci esperienziali e approcci sistematici alla conoscenza e alla cultura (in collegamento con Università e centri di ricerca in Francia e Svizzera).
  6. La formazione iniziale e in servizio dei professionisti dell’educazione (Cerri). Il progetto di ricerca ha un duplice obiettivo: a) mettere alla prova metodologie partecipative di formazione in servizio; b) acquisire elementi di conoscenza rispetto alla connessione tra professionalità degli operatori, esiti progettuali, qualità dell’esperienza educativa offerta e fruita da bambini e famiglie.
  7. Ricerche e analisi intorno alla pedagogia di Bonaventura da Bagnoregio (Kaiser).
  8. Concetti di cittadinanza, appartenenza, identità e diversità (Kaiser). Movendosi dai diritti dell’infanzia e i doveri della giovinezza, si giungerà al rapporto tra educazione e democrazia, senza dimenticare le dinamiche deformanti della xenofobia e del razzismo.
  9. Filosofia dell’educazione e Filosofia della Formazione: identità e differenze (Kaiser)
  10. Plutarco e l’educazione (Kaiser)
  11. L’Epistemologia Pedagogica tra ricerca, discorso e critica (Sola).
  12. La Pedagogia Clinica: tra reti categoriali e connettivi logici (Sola).
  13. L’analisi del concetto di formazione originaria nella storia dell’Occidente europeo e delle sue culture pedagogiche (Sola). Entro questo contesto, vengono sondate la crisi della Bildung e le fenomenologie moderne dell’Halbbildung, elaborando un’interpretazione filologicamente e etimologicamente fondata sul problema dell’originarietà nella formazione dell’uomo e sulla questione delle categorie di matrice storico-pedagogica.
  14. La formalizzazione del discorso pedagogico. Logiche, contenuti e linguaggi. (Sola). La ricerca si propone di sondare gli aspetti scientifico-epistemologici che, nella seconda metà del Novecento, hanno determinato l’identità della pedagogia contemporanea.
  15. Questioni di metodologia nella ricerca pedagogica. (Mario Gennari)
  16. La formazione dell’uomo romano tra paganesimo, ebraismo, esoterismo e cristianesimo delle origini. (Mario Gennari)
  17. Le scuole filosofiche ellenistiche e il mutamento dell’ideale paideutico. (Mario Gennari)
  18. Herrad von Landsberg e l’Hortus deliciarum. (Mario Gennari)
  19. La pedagogia e la tecno-didattica. (Mario Gennari)
  20. La Bildung divina. (Mario Gennari)
  21. Epistemologia pedagogica e logica dei connettivi. (Mario Gennari)
  22. Romanico e Gotico: quali teologie nascondono queste architetture? (Mario Gennari)
  23. L’apprendimento basato sui problemi o Problem based learning nella scuola (Lotti). L’apprendimento basato sui problemi o problem based learning come strategia formativa è stata studiata soprattutto nelle sue applicazioni in ambito universitario. Questa ricerca teorica descrive le radici storiche del metodo, i modelli di riferimento, le sue caratteristiche e le sue applicazioni nella scuola primaria e secondaria.
  24. L’apprendimento basato sui problemi per l’apprendimento delle scienze nella scuola italiana: risultati di una ricerca ligure (Lotti). Nell’anno scolastico 2011-12 è stata svolta una ricerca-azione in alcune scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado in alcune città liguri. Il lavoro è dedicato a descrivere il disegno, gli obiettivi e i risultati della ricerca.
  25. La storia della pedagogia medica in Italia (Lotti). La ricerca teorica ha lo scopo di definire l’oggetto e lo statuto della pedagogia medica in quanto disciplina. Successivamente verrà descritta la nascita della pedagogia medica in Italia dalla fine degli anni Sessanta ad oggi, descrivendo le principali attività e sperimentazioni didattiche svolte a livello universitario in Italia.
  26. Il Centro di Medical Education dell’Università di Genova e il suo ruolo nel Faculty Development (Lotti). A maggio 2010 l’università di Genova ha creato il primo Centro interfacoltà di Medical Education in Italia. La ricerca è mirata a descriverne la filosofia, le attività, i partecipanti e l’impatto avuti sul formazione pedagogica dei docenti universitari dei corsi di laurea in Medicina e Professioni sanitarie dell’ateneo genovese
  27. From Blended or Mobile learning to collaborative international learning communities (Parmigiani): la ricerca si propone di identificare le linee-guida per attività integrate fra l'e-learning e il mobile learning nelle istituzioni universitarie; sarà svolta in collaborazione con l'University of applied sciences of Utrecht, Harvard University, Tasmanian University
  28. Teacher Education and Mobile Learning (Parmigiani): la ricerca si propone di verificare come il mobile learning possa implementare i corsi di teacher education; sarà svolta in collaborazione con la University of Hull
  29. La discussione guidata come strategia didattica (Parmigiani, Traverso): la ricerca sarà svolta in una scuola secondaria ligure e si propone di evidenziare la discussione guidata come fattore per lo sviluppo dell'argomentazione.
  30. Integrazione didattica dei dispositivi mobili nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e nei CFP (Parmigiani, Traverso, Cerri). La ricerca si propone di indagare le modalità di introduzione dei dispositivi mobili, analizzando 4 aree: a) Tecnologica; b) Metodologica; c) Apprenditiva: d) Organizzativa. La ricerca sarà estesa anche ad alcune scuole della Finlandia
  31. La valutazione della qualità pedagogica dei servizi all’infanzia 0-6 del Comune di Genova (Traverso, Cerri). La ricerca si realizzerà nell’anno scolastico 2014/2015 ed ha come obiettivo la predisposizione ed applicazione di uno strumento di valutazione della qualità pedagogica attraverso incontri, formazione e attività di monitoraggio condotte in forma partecipata con tutti gli operatori del settore.
  32. L’infanzia: questioni aperte e possibili rappresentazioni (Traverso, rif. PRA2013) La ricerca intende focalizzare l’attenzione sull’infanzia sollecita un’intenzionalità pedagogica che oggi coinvolge in maniera sempre più pressante tutto il sistema educativo e formativo, dalla scuola dell’obbligo sino ai percorsi universitari
  33. Infanzia e progettazione (Traverso) La ricerca intende sperimentare un modello di progettazione educativa nella scuola dell’infanzia che consenta di valorizzare la fase di esplicitazione dei riferimenti teorici dell’educatore/insegnante; e di proporre come riferimento metodologico la progettazione delle competenze.
  34. La progettazione educativa nei contesti di emergenza (Traverso). Una situazione di emergenza impone un intervento educativo “diverso” da quelli propri delle comunità residenziali o degli altri servizi territoriali. Gli educatori e le educatrici che operano in questi settori sono chiamati ad agire in condizioni di estrema fragilità e con strumenti e riferimenti non sempre chiari e univocamente condivisi. La ricerca vuole indagare quali sono i modelli di progettazione di riferimento e le competenze attivate dai professioni dell’educazione.
  35. Il tirocinio universitario per le professioni educative (Traverso). La ricerca intende analizzare la struttura del tirocinio attualmente in vigore presso il corso di Scienze Pedagogiche e dell’Educazione (laurea triennale e magistrale) attraverso: l’analisi delle aspettative e relativo monitoraggio con focus group degli studenti che attivano il tirocinio nell’AA 2014/15; valutazione della soddisfazione degli studenti che hanno terminato il tirocinio, analisi delle sedi convenzionate e dei tutor aziendali e universitari al fine di ipotizzare e valutare possibili modifiche all’ordinamento.
  36. Tecnologie e sostenibilità (Traverso, rif. PRA2012). La ricerca intende verificare le modalità di utilizzo delle tecnologie, per la didattica e per la costruzione di community, da parte dei centri di educazione ambientale.