MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2016/2017
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE (N.O.) in 8753 PSICOLOGIA (classe LM-51 )

Scheda Informativa


Sede amministrativa:
GE
Classe delle lauree in:
Classe delle lauree magistrali in PSICOLOGIA (classe LM-51)
Durata:
2 Anni
Indirizzo web:
http://www.disfor.unige.it/index.php?lang=it
Dipartimento:
Dipartimento di Scienze della Formazione

Requisiti per l'accesso e modalità d'ammissione


L'ammissione alla Laurea Magistrale in Psicologia è subordinata al possesso della Laurea conseguita nella classe L-34, L-24 e al possesso di specifici requisiti curricolari e di adeguatezza della preparazione personale. Gli studenti devono possedere conoscenze di base e metodologiche nei diversi settori disciplinari della psicologia. Devono possedere inoltre la capacità di utilizzare fluentemente, in forma scritta ed orale, la lingua inglese. I requisiti curriculari specifici richiesti per l'accesso sono: 1. almeno 88 crediti di area psicologica (Settori Scientifico Disciplinari M-PSI): degli 8 settori 6 devono essere rappresentati da almeno 8 crediti, 2 da almeno 6 crediti; 2. almeno 18 crediti in settori non psicologici; 3. 4 crediti per la conoscenza di almeno una lingua dell'Unione Europea 4. 4 crediti per conoscenze e abilità informatiche; 5. 2-4 crediti per la prova finale; 6. un congruo numero di crediti in tirocini formativi, di orientamento e in attività di laboratorio o altre conoscenze utili per il mondo del lavoro (almeno 10 crediti); 7. almeno 12 crediti a scelta. Per coloro che hanno conseguito altro titolo di studio all'estero, è prevista una valutazione di equipollenza che può determinare l'accesso diretto al corso previo superamento della prova d'accesso prevista. L'adeguatezza della personale preparazione sarà verificata con le modalità indicate nel Regolamento didattico del corso di studio. Accertato il possesso dei requisiti curricolari, le modalità di accertamento della preparazione personale sono le seguenti: Per gli studenti che abbiano conseguito la laurea di primo livello nella classe L-24 (ex classe 34 D.M. 4 agosto 2000) con un punteggio di almeno 105/110 l'adeguatezza della preparazione personale è automaticamente verificata, senza prova di accesso, Per gli studenti con un voto di laurea compreso tra 95 e 104/110 è prevista una prova di verifica della preparazione individuale. Sono tenuti a sostenere la prova anche tutti gli studenti provenienti da classi di laurea diverse dalla L-24 (ex classe 34 D.M. 4 agosto 2000) Tale prova consiste in un test a scelta multipla sui contenuti delle discipline psicologiche di base e caratterizzanti. Costituisce oggetto di tale verifica anche la capacità di utilizzare fluentemente, in forma scritta ed orale, la lingua inglese. La valutazione viene effettuata in centesimi: il punteggio minimo per essere ammessi alla laurea magistrale è pari a 40/100. La prova viene effettuata di norma nel mese di settembre in data antecedente l'inizio delle lezioni e, almeno in altre due occasioni, in date scelte in funzione delle sedute di laurea autunnali e straordinarie e, comunque, non può essere affrontata per più di due volte nel corso dello stesso Anno Accademico. Per tutti gli studenti con un voto di laurea inferiore a 95/110 è prevista una prova di verifica della preparazione individuale analogamente a quanto descritto nel paragrafo precedente. Qualora conseguano un punteggio inferiore a 40/100 non sono ammessi alla laurea magistrale. Qualora conseguano un punteggio alla prova di verifica compreso tra 40 e a 59/100, dovranno sottoporsi a un colloquio volto ad approfondire la verifica delle conoscenze richieste per l'accesso. La prova non può essere affrontata per più di due volte nel corso dello stesso Anno Accademico.

Finalità e Obiettivi Formativi


Il percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia presenta una struttura didattica coerente con le indicazioni introdotte dal DM 270/04 e finalizzata, anche grazie alla consolidata tradizione di collaborazione con l'Ordine degli Psicologi della Liguria, a favorire l'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro. La Laurea magistrale in Psicologia ha l'obiettivo di fornire una conoscenza avanzata dei contenuti e dei metodi delle discipline psicologiche, con l'obiettivo di perseguire un orientamento attento alla formazione di uno psicologo in grado di operare con autonomia professionale e applicando teorie e tecniche della psicologia con diverse finalità. Tali finalità sono: la valutazione psicologica e psicosociale in ambito individuale, gruppale e organizzativo, con attenzione alla dimensione clinica e dello sviluppo; la progettazione e verifica di interventi individuali, gruppali e organizzativi; la progettazione di interventi di prevenzione e di promozione alla salute; la gestione delle relazioni di aiuto e delle situazioni di disagio; la facilitazione dei processi di sviluppo, di apprendimento e di socializzazione durante il ciclo di vita, in situazioni normali e patologiche; la progettazione di interventi di consulenza e orientamento in ambito scolastico e professionale; lo sviluppo di processi di attivazione, supporto e potenziamento delle comunità; la progettazione di azioni di ricerca-intervento in ambito sociale. Il Corso di laurea magistrale è stato progettato seguendo i criteri stabiliti dal Progetto Europeo "Europsy" e dalla ex Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Psicologia, prevedendo 70 CFU M-PSI (Theoretical courses and practical exercices) 16 CFU in attività di laboratorio o stage (Professional skills) e 16 CFU per la tesi finale (Research Project). Il percorso formativo prevede undici corsi obbligatori più uno a scelta dello studente, tra cui alcuni specificatamente strutturati come corsi metodologici e sei laboratori obbligatori. Particolare attenzione viene posta agli aspetti empirici e metodologici nelle varie forme, al fine di fornire solide competenze in una logica pre-professionalizzante. La laurea Magistrale è caratterizzata dalla presenza di una didattica interattiva, che coinvolge in prima persona gli studenti, attivandoli nella elaborazione di progetti, in percorsi di valutazione e di programmazione degli interventi, nell'analisi delle dinamiche individuali e di gruppo. Una didattica attiva caratterizza naturalmente anche le attività di laboratorio, in cui gli studenti lavorano in piccoli gruppi su aspetti caratteristici della professione (ad esempio svolgere colloqui clinici, somministrare test, progettare interventi di comunità, applicare protocolli diagnostici e di intervento per i disturbi clinici, dello sviluppo e dell'apprendimento), sotto la guida di docenti e/o professionisti esperti. Ciò consente agli studenti di acquisire competenze critiche e di riflessione in merito alle competenze professionali, di imparare a lavorare in équipe, con attenzione all'assunzione di responsabilità e alla gestione di situazioni complesse. Fermo restando che il percorso di studi conferisce il titolo di dottore Magistrale in Psicologia, una preparazione più specifica è resa possibile dall'articolazione del corso di laurea in due curricula: "Psicologia dello Sviluppo tipico e atipico" e "Psicologia Clinica e di Comunità". Nel primo anno, sono previsti 3 insegnamenti comuni ai due curricola, finalizzati ad approfondire gli apprendimenti di base sviluppati nel triennio nell'ambito della psicologia clinica, sociale e dello sviluppo e della metodologia e due insegnamenti differenziati per curriculum: tali insegnamenti propongono contenuti mirati alla formazione professionale specifica rispettivamente degli psicologi dello sviluppo e di comunità, prevedendo, all'interno di un insegnamento per curriculum, anche un'attività laboratoriale aggiuntiva. Anche l'insegnamento a scelta e uno degli affini sono inseriti al primo anno. Si prevedono inoltre 4 CFU di laboratori obbligatori, comuni ai due curricula, e 2 CFU di stage. Nel secondo anno, il carico degli insegnamenti è minore, al fine di poter indirizzare in maggior misura l'impegno dello studente all'attività professionalizzante (2 CFU di laboratori comuni ai due curricula, 4 CFU di laboratori specifici e 2 CFU di stage) e alla realizzazione del progetto di tesi. Gli insegnamenti sono maggiormente differenziati per curriculum, al fine di offrire contenuti mirati alla formazione professionale specifica sullo sviluppo tipico e atipico o sulla psicologia clinica e di comunità . Lo studente deve dedicare un periodo non inferiore a nove mesi alla elaborazione della prova finale, che deve dimostrare il possesso di solide basi scientifiche, sia che si tratti di tesi di ricerca (opzione maggiormente consigliata), sia che si tratti di tesi compilativa. Lo studente deve dimostrare di saper reperire le fonti nella letteratura internazionale, di saperle utilizzare in modo esaustivo, sistematico e originale; di saper impostare –sotto la guida di un docente - un progetto di ricerca e realizzarlo con rigore metodologico e nel rispetto dei vincoli deontologici.

Caratteristiche e modalità di svolgimento della prova finale


La prova finale è svolta dallo studente con la supervisione di un relatore e di un correlatore scelti fra i docenti del Dipartimento di Scienze della Formazione o fra i docenti esterni che tengano un insegnamento nel Corso di Laurea Magistrale in Psicologia o nel Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche (classe L-24). La prova finale consiste nella stesura di un elaborato che può riguardare la presentazione di una ricerca svolta dal/la candidato/a o nell'analisi critica della letteratura relativa a un aspetto teorico o empirico particolare inerente alle tematiche che caratterizzano il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia. Il lavoro di ricerca può essere svolto anche in strutture esterne all'Ateneo. La prova finale ha il fine di evidenziare le competenze acquisite dallo studente nel reperire le fonti nella letteratura internazionale e nell'utilizzarle in modo esaustivo sitematico e originale. L'elaborazione della prova finale, per garantirne l'adeguatezza, dovrà essere avviata almeno nove (9) mesi prima della data di consegna dei documenti per l'ammissione alla seduta di laurea. Lo studente sceglierà l'argomento della tesi di Laurea Magistrale anche tra discipline previste per il secondo anno. Lo studente dovrà altresì presentare, almeno nove (9) mesi prima della data di consegna dei documenti per l'ammissione alla seduta di Laurea Magistrale, il titolo sottoscritto dal relatore unitamente alla richiesta di assegnazione del secondo relatore, secondo quanto previsto dal Manifesto degli Studi. Il secondo relatore verrà assegnato dal Direttore del Dipartimento. La consegna della tesi ai docenti relatori dovrà avvenire contestualmente alla consegna dei documenti per l'ammissione alla seduta di Laurea Magistrale. Tale consegna dovrà avvenire almeno un mese prima della seduta di laurea magistrale. La prova finale può essere redatta in una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano scelta fra quelle impartite nell'ambito del Corso di Laurea. L'elaborato sarà presentato e discusso, pubblicamente, davanti a una Commissione di laurea, nominata dal Direttore del Dipartimento, che esprimerà in cento decimi la valutazione complessiva. La Commissione ha a disposizione un massimo di 7 punti da aggiungere alla media ponderata e arrotondata espressa in 110mi, in base alla valutazione dell'elaborato e della discussione dello stesso. Le modalità di presentazione e deposito del titolo provvisorio e della domanda definitiva di Laurea sono pubblicate sul sito del Dipartimento www.disfor.unige.it.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati


Dottore in Psicologia

Funzione in un contesto di lavoro

Il possesso della laurea nella classe LM51 (Psicologia) e la successiva certificazione di tirocinio annuale postlaurea consentono l' ammissione all'esame di stato per l'iscrizione all'Albo degli Psicologi, sezione A. Assessment dei bisogni individuali e collettivi e analisi dei fattori sociali, psicologici e comportamentali di rischio e di protezione per la salute bio-psico-sociale in diversi contesti sociali ed educativi e per differenti sottogruppi di popolazione. Diagnosi delle caratteristiche di personalità e assessment delle risorse psicosociali, dei bisogni e delle aspettative nelle diverse fasi d'età, mediante strumenti qualitativi e quantitativi. Progettazione, coordinamento, gestione e valutazione di programmi di prevenzione e promozione della salute e del benessere individuale e di gruppo. Interventi nell'ambito dei disturbi dello sviluppo e dell'apprendimento. Valutazione dei programmi di intervento indirizzati alla soluzione dei problemi psicosociali dei cittadini, con specifico riferimento ai contesti educativi, associativi, socio-assistenziali, sanitari e lavorativi. Valutazione e Interventi nell'ambito clinico, dei Disturbi dello sviluppo e dell'apprendimento.

Competenze associate alla funzione

- conoscenza delle principali teorie esplicative nell'ambito della psicologia generale e fisiologica, della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della psicologia sociale e di comunità, della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, della psicologia dinamica e clinica; - conoscenza delle metodologie di progettazione e di valutazione degli interventi in ambito individuale, di gruppo, di comunità e organizzativo; - capacità di utilizzare strumenti e metodologie di ricerca e intervento volti alla promozione della salute e alla prevenzione del disagio in contesti individuali, familiari, organizzativi e di comunità; - conoscenze metodologie di supporto ai processi di apprendimento e di socializzazione in età scolastica e durante il ciclo di vita, in situazioni normali e patologiche; - conoscenza dei metodi e strumenti di valutazione diagnostica, utilizzabili con gli individui, i gruppi e le organizzazioni;

Sbocchi professionali

I laureati iscritti all’albo potranno esercitare, nei limiti previsti dalla normativa che regola la professione dello psicologo sezione A, la professione nei diversi ambiti della psicologia, in particolare nella psicologia dello sviluppo e di comunità. Il modello Europsy identifica tre grandi ambiti professionali: 1) clinico e salute; 2) educazione; 3) lavoro e organizzazioni che assorbono la quasi totalità degli sbocchi professionali degli psicologi. Tuttavia queste tre aree non saturano completamente i possibili ambiti di intervento; esistono infatti aree di lavoro “emergenti” nell’ ambito delle quali gli psicologi possono inserirsi mettendo in atto pratiche professionali riconosciute come significative dalla comunità degli psicologi (ad esempio psicologia dell'emergenza, dello sport, giuridica, ecc.). Per svolgere l'attività di psicoterapeuta lo psicologo deve conseguire la specializzazione prevista dall'art. 3 della legge 56/89.

Professioni a cui prepara il corso (codifiche ISTAT)


  1. Psicologi clinici e psicoterapeuti - (2.5.3.3.1)
  2. Psicologi dello sviluppo e dell'educazione - (2.5.3.3.2)
  3. Psicologi del lavoro e delle organizzazioni - (2.5.3.3.3)